Nuovo Molise del 02 agosto 2002

Incontro interlocutorio tra le associazioni contrarie alla installazione e il Consiglio regionale

Centrali turbogas, confronto aperto

Le associazioni bassomolisane Democrazia e Rinnovamento (di Larino), Ambiente e Salute, il Garbino ed il Comitato Civico di Termoli, Gli Amici del Gabbiano (di Campomarino) hanno incontrato i rappresentanti della Regione Molise.


E' stato definito "interlocutorio" dai rappresentanti delle cinque associazioni bassomolisane che l'altro giorno sono state ricevute presso il Consiglio regionale per discutere del tormentone legato all'installazione di nuove centrali turbogas.
All'incontro, avvenuto durante una pausa dei lavori del Consiglio, erano presenti il Presidente del Consiglio regionale Fusco Perrella e quello della Giunta Iorio, oltre all'assessore regionale competente aldo Patriciello ed i capigruppo di opposizione.
I rappresentanti dell'associazionismo coalizzato in difesa del territorio bassomolisano, oggetto di ben quattro delle sei richieste di nuove installazioni arrivate in regione di impianti per la produzione di energia elettrica, hanno sostenuto la necessità di approfondire il discorso da parte dell'ente regione prima di concedere pareri favorevoli.
Come già sostenuto in passato, l'assenza di un piano energetico regionale che indichi il fabbisogno della regione indica che non si può parlare di un pregiudizio allo sviluppo, ma di un'effettiva necessità di capire quanta energia è necessaria alla regione e quanta potrà essere venduta.
Alla luce di questo, è stato chiesto ai rappresentanti istituzionali regionali di approvare uan delibera in sede di Consiglio per concedere una sospensiva alla installazione di nuovi impianti fino ad approvazione del piano energetico regionale.
L'indirizzo politico regionale, infatti, pur non essendo vincolante ai sensi della nuova normativa, che di fatto permette al ministero per le attività Produttive ampi poteri in materia di concessioni (il cosiddetto decreto "sbloccacentrali"), potrebbe comunque fornire indicazioni importanti per assumere le decisioni migliori nell'interesse dei cittadini molisani. La presenza, durante l'ultima Conferenza di servizio organizzata presso la sede romana del Ministero, dei soli pareri tecnici dei responsabili della commissione impatto ambientale, peraltro favorevoli all'installazione di una centrale presso il Nucleo industrale di Termoli, non ha certo fornito l'indicazione di una chiara volontà regionale di intervenire in materia con una posizione univoca.
L'assessore Patriciello, che si è detto addirittura all'oscuro di alcuni dei passaggi suddetti, ha sostenuto l'impossibilità di incidere sul percorso meramente tecnico delle pratiche istruttorie, per poi restare in riunione con i vari rappresentanti dei gruppi politici regionali per valutare la possibilità di approvare un atto che esprima la volontà politica del Consiglio regionale su una materia delicata dove tuttavia maggioranza ed opposizione sembrano non avere forti motivi di contrasto.sr