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UNA RICOSTRUZIONE A SINGHIOZZO
“Mancano la programmazione unitaria degli
interventi e una legge ad hoc”
- del Coordinamento di Democrazia e Rinnovamento -
 (Larino:scuola materna San Leonardo - attualmente inagibile)
Il coordinamento di Democrazia e Rinnovamento di Larino, ad un anno dal sisma ha tracciato un
bilancio delle attività svolte per la gestione della ricostruzione, evidenziando perplessità e lacune
della gestione commissariale. In primo luogo il Coordinamento sottolinea la mancanza di una legge
specifica sul terremoto.
"Il sistema delle ordinanze e dei decreti - si legge in una nota - adottati in tempi diversi come
provvedimenti a pioggia hanno provocato non pochi disagi nelle amministrazioni e ai tecnici
impegnati nella ricostruzione".
Tutto sommato il terremoto, se non fosse stato per l'immane tragedia degli angeli di San Giuliano
- aggiunge la nota - è stato un evento di modesta entità, ha investito un territorio poco popolato e
quindi con poche risorse e investimenti ben programmati si sarebbe potuto ricostruire uscendo
dalla fase della precarietà che, non solo a Larino, ma anche negli altri centri del cratere, resta il
denominatore comune della vita quotidiana.
Uno degli aspetti più emblematici della ricostruzione riguarda gli istituti scolastici, proprio il mondo
della scuola quello maggiormente colpito dagli eventi dello scorso anno. " La regione a febbraio
aveva disposto un monitoraggio delle scuole al fine di redigere una carta d'identità degli edifici in
riferimento al grado di vulnerabilità questo, al fine di consentire la messa in sicurezza degli stessi
prima dell'apertura del nuovo anno scolastico.
La stessa Regione soltanto oggi, quasi a distanza di
un anno, propone le linee guida da seguire per tracciare il quadro della situazione degli edifici
scolastici ". Tutto questo - continua la nota - è il segno ulteriore di una mancanza di
programmazione unitaria degli interventi che mette in seria difficoltà le amministrazioni che hanno
già provveduto ad effettuare le indagini e si trovano di fronte all'interrogativo su cui muoversi.
La speranza del coordinamento di Democrazia e Rinnovamento è quella che i progetti già approvati
vengano comunque portati avanti e che nel frattempo le nuove linee guida non causino ulteriore
confusione come quella creatasi con la costituzione dei consorzi dei Peu, rinviati proprio per la
mancanza delle norma relative alla loro costituzione. " Prendiamo atto che la regione ha dimostrato
finora di non essere stata sempre in grado di gestire questa prima fase del post-sisma e ci
auguriamo che qualcosa di nuovo accada per le successive, in modo tale da addivenire ad
un'unitaria programmazione che possa concretamente rispondere alle esigenze reali della
popolazione ".
[Dicembre 2003]
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