Democrazia e Rinnovamento non condivide l'operato del sindaco Anacoreta

- del Coordinamento di Democrazia e Rinnovamento-






Il movimento politico “Democrazia e Rinnovamento” non condivide assolutamente la scelta del sindaco Anacoreta che con un atto monocratico ed unilaterale, senza una seria motivazione, ha avviato il procedimento di revoca delle deleghe di assessore e vicesindaco al dr. Rainone in totale dispregio alla volontà espressa da oltre 400 elettori.

Tale atto risulta tanto più grave in quanto perpetrato nonostante il parere contrario espresso da tutti i consiglieri comunali e dai segretari politici cittadini e regionali dei partiti della coalizione di centrosinistra. Democrazia e Rinnovamento oltre a dissociarsi rispetto ad una serie di scelte operate (o meglio non attuate) da questa amministrazione come:

- la scarsa trasparenza dell’azione amministrativa

- la mancata approvazione di un regolamento per l’istituzione dei comitati di quartiere

- la mancata adozione di criteri oggettivi per l’assegnazione degli incarichi professionali

- la posizione ondivaga e di subalternità rispetto ad alcuni politici assunta in occasione dell’affidamento dell’incarico di progettazione all’ing. La Serra e della successiva revoca adottata in assenza di una seria motivazione

- il mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali nella suddetta vicenda ecc. ecc.

Si riserva di valutare nei prossimi giorni tutte le determinazioni da assumere alla luce di questi ultimi avvenimenti al fine di tutelare gli interessi dei cittadini che hanno accordato la propria fiducia al movimento ed al suo rappresentante in seno al Consiglio comunale.

Democrazia e Rinnovamento esprime tutta la solidarietà ai Socialisti Democratici Italiani e propone agli altri partiti della coalizione ( Margherita e Democratici di Sinistra ) l’avvio di una seria e ponderata riflessione politica sulle cause che hanno determinato questi ultimi incresciosi avvenimenti.

Invita gli stessi, ove mai se ne ravvisasse la necessità, ad astenersi dal porre in essere operazioni di sciacallaggio politico tendenti alla occupazione di cariche o di poltrone vuote.

[Luglio 2005]