Sanità: è necessario un nuovo Piano Sanitario Regionale

- di Alberto Lentini -



[Ospedale Vietri di Larino]


Continua il depauperamento dell’ospedale di Larino, lentamente ma inesorabilmente l’attività del nostro ospedale viene ridimensionata in termini di servizi e di occupazione.
La penalizzazione è iniziata con la parziale applicazione del vecchio Piano Sanitario Regionale, scaduto il 31/12/1999, il quale prevedeva un indirizzo medico più oculistica a Larino ed un indirizzo chirurgico a Termoli, fatto che ha determinato la perdita dei reparti di ortopedia ed urologia con conseguente riduzione dei posti di lavoro; è continuata con la partenza della fondazione Maugeri che assicurava il servizio di riabilitazione di II livello; continuerà sicuramente, con la stesura del nuovo PSR se l’intervento della comunità di Larino non sarà forte e tempestivo.

Il consiglio Comunale di Larino nella seduta del 28 giugno 2003 ha affrontato la vicenda Maugeri senza risultati. I politici regionali e provinciali invitati, tutti presenti sul palco durante l’ultima campagna elettorale, hanno disertato il consiglio comunale, mentre l’assise civica è stata incapace di produrre un documento unitario che respingesse il provvedimento di chiusura della riabilitazione e che spingesse i politici regionali ed i dirigenti della ASL ad individuare una soluzione positiva del problema.

La divisione politica in questioni come l’ospedale, il tribunale, gli uffici finanziari ecc.., servizi vitali per Larino e il circondario ma che periodicamente sono messi in discussione, è un fatto grave ed ingiustificato soprattutto in una comunità in difficoltà come la nostra. E’ doveroso per la classe politica larinese essere compatti nel difendere le strutture, i servizi ed i posti di lavoro esistenti.

E’ opportuno, per evitare di trovarsi di fronte a decisioni già assunte e sicuramente penalizzanti, che i politici locali e gli amministratori, prendano iniziative utili alla stesura del nuovo Piano Sanitario Regionale in cui sia definito un valido progetto per l’ospedale di Larino. Un piano che garantisca una corretta riorganizzazione della sanità regionale, che elimini gli sprechi (riduzione delle ASL, riduzione dei distretti, no all’agenzia sanitaria regionale, no ai doppioni delle alte specializzazioni, ruolo della Cattolica ecc..) e che valorizzi e caratterizzi le strutture ospedaliere esistenti in modo da fornire prestazioni di qualità ai cittadini mantenendo un equilibrio nella distribuzione dei servizi all’interno della regione.

Per raggiungere tale obiettivo è necessario coinvolgere i politici nazionali, regionali e provinciali che puntualmente si presentano a Larino per chiedere voti durante le tornate elettorali: bisogna " costringerli " ad assumere un impegno preciso e concreto.