Nuovo Molise del 4 febbraio 2003 .

Sanità: un Piano che "penalizza"

Intevista ad Alberto Lentini



LARINO - Il Piano di riordino della Sanità Regionale, proposto dall'Assessore Gianfranco Vitagliano sta suscitando polemiche anche nel Comune frentano.
Intervistiamo a tal proposito Alberto Lentini, ex Assessore comunale ed attuale componente del movimento politico "Democrazia e Rinnovamento".
"Questa proposta di Piano Sanitario - afferma Alberto Lentini - è arrivata in ritardo. Doveva essere presentata già da gennaio 2000 per dare attuazione al vecchio piano, proposto dall'ex assessore Astore, che prevedeva un indirizzo medico ed oculistico a Larino ed un indirizzo chirurgico a Termoli. Questa proposta e il ritardo hanno danneggiato ulteriormente sia la sanità che la sanità locale. Le spese sono lievitate (circa 800 miliardi di lire l'anno) ed è mancata un'organizzazione che limitasse gli sprechi e non penalizzasse le strutture più piccole della Regione che, oltre a dare prestazioni sanitarie sono anche importanti fonti di occupazione".
Nel piano di riordino, c'è qualche provvedimento col quale lei è d'accordo?
"Sono d'accordo con l'Assessore Vitagliano sulla riduzione delle ASL. Già nel 1997 proposi la riduzione delle aziende sanitarie locali. Il Molise è una Regione piccole che non necessita di più centri burocratici, che costituiscono solo centri di potere e di spesa".
Cosa comporterà il provvedimento dell'Assessore Vitagliano?
"In questo piano di riordino vedo un tentativo di privilegiare la sanità privata (un chiaro segno lo abbiamo già avuto a fine maggio 2002 con l'aumento di 40 posti letto alla Neuromed). Vedo un tentativo di penalizzare le aree più svantaggiate e, in modo particolare, la nostra struttura ospedaliera. Basti pensare che col nuovo Piano l'ospedale di Larino, che ha già perso i reparti di Ortopedia ed urologia, con una conseguente riduzione dei posti di lavoro, perderà anche chirurgia, dialisi, il centro trasfusionale, ostetricia, ginecologia e pediatria. Infine, sono fermamente contrario alla realizzazione dell'Agenzia Regionale, una struttura che dovrebbe essere al servizio della regione per raccordarsi meglio con le aziende locali, ma che in realtà costituisce solo un ulteriore sperpero di denaro pubblico".
Come movimento politico, cosa avete fatto in passato?
"Democrazia e Rinnovamento ha riproposto all'attenzione del paese i problemi della nostra struttura ospedaliera, mediante un convegno tenutosi nel giugno 2002, intitolato "Piano Sanitario Regionale: quale futuro per l'ospedale di Larino?". Abbiamo invitato l'Assessore Vitagliano e l'ex Assessore Astore e con forza abbiamo sostenuto di essere favorevoli alla riorganizzazione e all'eliminazione degli sperperi, ma assolutamente contrari alla penalizzazione delle strutture più piccole".
Le forze politiche locali stanno prendendo in giusta considerazione il problema?
"Larino e tutto il territorio frentano hanno già pagato in termini di servizi e posti di lavoro. Il tasso di invecchiamento della popolazione cresce sempre di più, così come il numero dei giovani che emigrano in altre città. Vedo un silenzio tombale da parte delle forze politiche locali che dovrebbero essere più attente all'argomento. E' necessario assumere iniziative forti per evitare la penalizzazione della nostra struttura. Se manca una forte volontà politica di rivitalizzare le aree interne, il Molise è destinato ad avere solo tre centro, Campobasso, Isernia e Termoli, e poi ......... il deserto".
[Iolanda Giusti]