"Fiera di Ottobre" di Larino: chi ha cambiato opinione?

- di Nicola Lozzi* -



[Mostra degli antichi mestieri: stand del turismo enogastronomico - anno 2001]


A pochi giorni dalla chiusura della 261ma "Fiera di Ottobre" della città di Larino ho ritenuto doveroso intervenire in merito alle affermazioni di alcuni consiglieri comunali apparse sulla stampa locale al fine di dare un contributo sulle prospettive e sul futuro sviluppo di questa rassegna.

Innanzitutto, a coloro i quali sostengono che è necessario acquistare una nuova area su cui realizzare un progetto per la costruzione di una struttura stabile, vorrei ricordare che sono stato uno dei promotori della proposta di trasferire questa fiera all'interno del centro storico di Larino. Infatti, la "Mostra degli antichi mestieri" voluta ed organizzata per la prima volta dalla precedente amministrazione, fu un banco di prova generale rivolto al complessivo e definitivo trasferimento della fiera nel centro storico di Larino. La Mostra degli Antichi Mestieri, in barba allo scetticismo di molti, ebbe un tale successo che il Consiglio comunale, ad ampia maggioranza ed anche con l'assenso di alcuni consiglieri dell'opposizione, deliberò di utilizzare un finanziamento concesso dalla Regione Molise per la realizzazione di un "Complesso Polifunzionale Fieristico" per il recupero dei locali dell'ex carcere, sito nel centro storico, da adibire a struttura espositiva permanente. Tale finanziamento era a rischio perché, concesso al comune di Larino nei primi anni '90, a distanza di quasi dieci anni, non era stato utilizzato ancora. In quel modo si riuscì non solo a recuperare una somma che rischiava di essere sottratta al nostro territorio, ma soprattutto ad avviare concretamente un progetto condiviso da molti.

In considerazione che, tra pochi mesi, i lavori per il recupero di questo edificio saranno terminati, mi chiedo meravigliato: gli attuali consiglieri comunali, che qualche anno fa hanno votato e condiviso questo progetto, hanno oggi cambiato opinione? Qual' è la proposta politica che la nuova amministrazione ha rispetto a questi temi e, in generale, sullo sviluppo del centro storico di Larino? Vorrei ricordare che il progetto complessivo, da noi predisposto ed inserito, in parte, nel bilancio di previsione per l'anno 2002 (poco prima della gestione commissariale), prevedeva:

-l' utilizzo di circa 50 punti espositivi all'interno della nuova struttura dotata anche di sala convegni e di un punto di ristoro;

-la gestione diretta della fiera da parte del comune con l'ausilio del proprio personale in considerazione dell'esperienza maturata dallo stesso e dell'impegno profuso per la realizzazione della "Mostra degli Antichi Mestieri";

-l' acquisto di alcuni locali del centro storico, con gli introiti derivanti dalla gestione diretta, per far fronte alle richieste di stand da parte degli espositori;

-la realizzazione di più rassegne (per esempio una per ogni trimestre) che, unitamente ad un progetto di promozione della festa di San Pardo e delle carresi dei comuni dell'area, avrebbe sicuramente dato una svolta allo sviluppo, alla valorizzazione ed al recupero del centro storico di Larino.

Invece oggi, pensando alla individuazione di un sito alternativo che sicuramente comporterebbe un enorme aggravio economico ed una inaccettabile dilatazione dei tempi, si è, di fatto, depotenziata la fiera del centro storico di Larino. E' sotto gli occhi di tutti che, la "Mostra degli Antichi Mestieri", pur avendo fatto registrare un buon numero di presenze (dovute principalmente agli spettacoli organizzati nell'ambito della rassegna), ha subito un notevole calo degli espositori rispetto alle precedenti edizioni oltre ad una evidente carenza negli allestimenti delle botteghe. A questo punto concludo dicendo che, se qualcuno ha forse cambiato idea, è opportuno che almeno che si faccia carico di discutere la questione, coinvolgendo tutte le forze politiche ed eventualmente anche la popolazione.
[Ottobre 2003]

* ex assessore del comune di Larino