Altromolise.it Settembre 20, 2002 Centrale turbogas di Termoli, interpellanza di Cinzia Dato @ 23.09.03
a cura della redazione


Altromolise.it Settembre 20, 2002 Centrale turbogas di Termoli, interpellanza di Cinzia Dato @ 23.09.03 di a cura della redazione

La querelle sulla centrale Turbogas di Termoli approda in Parlamento. Una interpellanza ai Ministri per le attività produttive e per l"ambiente è stata presentata questa mattina dalla senatrice molisana Cinzia Dato per richiedere di bloccare ogni eventuale richiesta di installazione di centrali turbogas per la produzione di energia elettrica.

"Credo che non solo le delibere presentate dai Comuni e dalla provincia di Campobasso, ma soprattutto i cittadini firmatari di petizioni contro l"installazione delle centrali debbano trovare il giusto ascolto nel Governo – ha commentato la senatrice della Margherita – L"installazione di questa centrale non avrebbe alcuna ricaduta positiva per il nostro territorio, nemmeno in termini occupazionali".

"La posta in gioco è altissima, poiché non solo il piano di sviluppo sostenibile del Molise verrebbe penalizzato nel caso l"impianto venisse installato, ma la stessa salute dei cittadini molisani rischia di risentirne – conclude la senatrice molisana - Mi auguro quindi che tutte le forze che hanno a cuore uno sviluppo del Molise equilibrato, il rispetto dei nostri vincoli naturalistici e paesaggistici, si uniscano per sostenere una battaglia che prima che politica, è di assoluto rispetto del nostro ecosistema".

INTERPELLANZA

DATO: Al Ministro delle Attività produttive e dell"Ambiente: Per sapere - premesso che:

nel corso dell"ultimo anno, alcune società leader del settore dell"energia hanno presentato alcune istanze di autorizzazione alla installazione di centrali turbogas in vari siti della regione Molise

in particolare la società Energia S.p.a., ai sensi del D.L. 7 febbraio 2002, n.7, ha presentato domanda di installazione ed esercizio di una centrale a ciclo combinato della potenza elettrica di 750MW ed opere connesse nella valle del Biferno

il Molise ha un deficit energetico di 118 GWH – così come dichiarato dalla Società ENEL – mentre la somma della potenza che si installerebbe in Regione sarebbe di 4000 MWe con tutte le centrali e di 750 Mwe per la sola centrale di Termoli: la produzione di energia solo a Termoli sarebbe pari a 6000 GWh annui

il consumo di acqua previsto per il raffreddamento della centrale progettata nel nucleo industriale di Termoli è di circa 200 litri al secondo, cioè ca. 6,15 milioni di metri cubi l"anno, quantità equivalente a quella necessaria per irrigare quasi tutto l"agro di Larino e di San Martino in Pensilis

l"enorme fabbisogno d"acqua provocherebbe un forte deficit idrico per la Regione: il quantitativo d"acqua necessario alla centrale andrà infatti prelevato dalla Diga del Liscione, che già in condizioni normali si svuota durante alcuni mesi dell"anno, e si andrà a sommare a quello destinato alla regione Puglia

con l"installazione della centrale si produrranno circa 4500 Kg al giorno (1504 tonnellate l"anno) di ossidi di azoto: questo potrà causare piogge acide oppure deposizioni acide secche che oltre ai danni ambientali, hanno anche effetti sull"uomo, in particolare con danno a carico dell"apparato respiratorio

la quantità di acqua immessa in atmosfera sotto forma di vapore sarà di circa 150 litri al secondo con tracce residue di additivi del circuito di raffreddamento e 50 litri di acqua calda verranno versati nel mare con ripercussioni negative sulla flora e fauna marina

la centrale dovrebbe sorgere ad una distanza minore di 5 km dal centro abitato di Termoli, a 3 km dal comune di Campomarino e a 2 km dal comune di Portocannone in una zona in cui esistono già un forno di incenerimento per rifiuti liquidi ad alto carico inquinante ed una discarica per rifiuti speciali

la centrale verrebbe inoltre a porsi in una posizione estremamente pericolosa, proprio a ridosso delle due industrie chimiche a rischio di incidente rilevante

l"installazione dell"impianto non appare in alcun modo giustificabile agli occhi della popolazione sulla base dell"incremento dell"occupazione: la stessa società proponente chiarisce infatti che saranno disponibili non più di 20-25 posti di lavoro, presumibilmente altamente specializzati, vista l"elevata tecnologia della centrale, con un detrimento corrispondente dell"occupazione nel settore turistico penalizzato dall"installazione della centrale

l"elettrodotto di collegamento tra Termoli e Larino, che raggiungerebbe la rete nazionale a 380 KV, sarà lungo circa 15 km ed attraverserà il bacino della valle del Biferno e la zona delle "Piane di Larino" , con circa 36 tralicci di sostegno alti 60 metri. I territori attraversati rientrano nel Piano territoriale Paesistico Ambientale di Area vasta n.1 e n.2 e sono classificati come "terreni di interesse produttivo agricolo per caratteri naturali di valore eccezionale" e con "elevati e particolari valori percettivi potenzialmente instabili e di rilievo" nei quali le infrastrutture devono essere sottoposte a valutazione di impatto ambientale

l"opera incide inoltre su una area interessata dalla presenza del Tratturo, bene vincolato dalla Legge 1089/89 sulla tutela dei beni di Natura Storico Ambientale

la Regione Molise non si è dotata fino ad oggi di un Piano Energetico Regionale che consenta di valutare gli effetti e le conseguenze dello squilibrio regionale fra domanda ed offerta di elettricità, tanto che l"eventuale realizzazione degli impianti in esame potrebbero rendere inutile il Piano stesso

la provincia di Campobasso, nonchè i comuni di Larino, Campomarino, Guglionesi e San Martino in Pensilis, hanno unanimemente deliberato di esprimere parere negativo alla installazione di tutte le centrali elettriche e turbogas nel territorio provinciale

la provincia di Campobasso con deliberazione consiliare del 20 febbraio 2001 ha altresì aderito alla carta di Aalborurg assoggettando "tutti i propri piani di azione al principio di sviluppo sostenibile nella triplice accezione di sviluppo che risponde alla necessità del presente senza compromettere le capacità delle generazioni future di soddisfare le proprie esigenze di miglioramento della qualità della vita, senza eccedere la capacità di carico degli ecosistemi alla base, offrendo servizi ambientali, sociali ed economici a tutti i membri di una comunità senza minacciare l"operabilità del sistema naturale, edificato e sociale da cui dipende la fornitura di tali servizi"

in data 22/01/02, è già stata indetta la conferenza dei servizi finalizzata al rilascio della relativa concessione edilizia

se non ritengano i Ministri interrogati provvedere, nelle more, a bloccare ogni eventuale richiesta di installazione di centrali turbogas per la produzione di energia elettrica, nel pieno rispetto dei piani di sviluppo sostenibile della regione Molise

CINZIA DATO