A TUTTI I CITTADINI CRITICANTI E BENPENSANTI
Le amministrative sono alle porte. Lo si intuisce chiaramente dal fervore con
cui gli “uomini di partito” sono tornati, nelle ultime settimane, ad interessarsi
di politica. Cosa che normalmente non fanno. Da qualche tempo sono
riprese le riunioni “fiume”, nel corso delle quali i “tavoli politici” discutono per
la spartizione del potere, mentre ancora nessuno si preoccupa dei reali ed
annosi problemi che affliggono il paese.
E’ preoccupante soprattutto il fatto che da nessuna parte si avanzino
proposte. Cosa si prospetta, ad esempio, per tamponare l’emergenza della
disoccupazione?
Se si proseguisse lungo il percorso tracciato dalla precedente
amministrazione, teso a risolvere il contenzioso relativo alla zona PIP,
probabilmente si creerebbero i presupposti per un esubero di posti di lavoro,
che libererebbe i cittadini dal vincolo del ricatto politico. E’ un suggerimento,
ma sarebbe bello conoscere quali sono i programmi delle cordate politiche
che scenderanno in lizza nelle prossime consultazioni elettorali e qual è la
loro credibilità alla luce di quanto hanno fatto nel recente passato.
Invece, ciò che ad oggi si è potuto registrare (preoccupati) è un fenomeno
davvero caratteristico: l’interessamento degli apparati di partito (da quelli
locali a quelli nazionali) alla formazione delle liste nel nostro paese.
Si tenta di conciliare l’inconciliabile, di far quadrare il cerchio, col rischio
(dovremmo dire quasi certezza) di creare schieramenti sulle basi di
coalizioni poco omogenee, di cui fanno parte individualità, che hanno punti
di vista opposti in merito agli stessi problemi.
A questo quadro, di per sé già poco edificante, va aggiunta la fascia di
quelle persone, di quelle “menti pensanti”, sempre pronte a criticare
chiunque abbia coraggio di proporsi all’elettorato, ma incapaci di mettersi in
gioco personalmente. Costoro si ridurranno a votare questa o quell’altra
coalizione, contattando proprio chi hanno precedentemente criticato, pur di
ottenere questo o quel favore personale. Dunque, visto il clima politico
venutosi a creare recentemente, nella sostanza non cambierà molto: coloro
che detengono il “vero potere” faranno andare le cose in una certa
direzione, che certamente non sarà quella degli interessi del paese, ma
quella della politica in senso stretto e dei partiti.
Noi ci stiamo adoperando affinché ciò non accada. I cittadini, del resto,
saranno in grado di giudicare e di scegliere.