AVVISO AGLI ELETTORI N.6

- di Francesco Sabetti -

“TANTO PEGGIO TANTO MEGLIO”

“Tanto peggio, tanto meglio”. Sembra essere stata proprio questa la logica che ha guidato l’azione di coloro che, ormai quasi un anno fa, hanno sfiduciato l’amministrazione Sabetti, rendendosi responsabili del marasma in cui Larino annaspa soprattutto dopo gli ultimi, catastrofici eventi.

Il peggio è che, come recita il vecchio adagio, se “errare è umano, perseverare è diabolico”.

E, invece, pare proprio che a questi signori né il tempo, né gli eventi abbiano insegnato nulla, perché tuttora sono convinti di aver agito bene.

Vogliamo, dunque, analizzare il peso delle iniziative politiche da essi intraprese nel corso di questi mesi in cui a Palazzo Ducale non c’è stata più un’ amministrazione e constatare quali ripercussioni ha avuto la loro azione di sfiducia? Bene!

Il centro-destra esiste ancora? Qualcuno ne ha forse più visto o sentito i rappresentanti? Senza farsi carico di alcun problema che attanaglia la nostra collettività, dopo aver contribuito a provocare il commissariamento del Comune di Larino, sono spariti dalla scena!

Si sono forse interessati del rischio “centrali”, dell’Ospedale (che i loro “amici” stanno smantellando, con il colpevole silenzio di chi, complice, continua a svendere i servizi del nostro Comune), del Tribunale (per il quale avevano addirittura chiesto all’ex amministrazione un Consiglio comunale ad hoc), dei fondi assegnati per il recupero del Palazzo Ducale, oggi utilizzati, pare, per il puntellamento di quella struttura?

Non infieriamo. Limitiamoci a queste piccole considerazioni.

E che dire dei quattro rappresentanti dell’ex maggioranza, che, ravvedutisi a loro dire, l’hanno, a suo tempo, sfiduciata e affossata?

Di due, tra cui un esponente di spicco della vecchia segreteria dei DS , non si sa in quali formazioni politiche attualmente militino.

Al rappresentante di Rifondazione, che, da assessore votò tutte le delibere, tranne quella sul Bilancio e che, dopo aver chiesto ed ottenuto la modifica di quest’ultimo, ha pensato bene di sottoscrivere un documento insieme con il centrodestra, seguendo un principio di coerenza politica che sinceramente lascia perplessi, bisogna riconoscere almeno la costanza, visto che ancor oggi sostiene di aver fatto cosa giusta.

C’era poi chi si spacciava per rappresentante della società civile, le cui proposte si rifacevano ai peggiori metodi della spartizione partitocratrica (si legga quella per l'assegnazione degli assessorati in nome della tutela dei partiti d’appartenenza e non di eventuali capacità e meriti). Evidentemente sfuggiva il concetto che bisogna aver fatto qualcosa, maturato esperienze, per dare il proprio contributo alla politica e non viceversa, utilizzare la politica per fare qualcosa! Così come era poco chiaro il concetto di “democrazia” che tale rappresentante aveva: si pretendeva che le decisioni della maggioranza dovessero ottenere prima l’approvazione dei “potenti” che muovevano i fili dietro le quinte, e poi “passare”. Beh! Anche di questi sedicenti rappresentanti della società civile non si è più visto, né sentito nessuno. MAI hanno partecipato ad un’iniziativa politica, se si fa eccezione per quel manifesto all’indomani della perdita della poltrona assessorile! Nemmeno loro hanno fornito spiegazioni circa il voto di sfiducia all’amministrazione e, quando hanno inteso confrontarsi con chi era stato legittimamente eletto, l’hanno fatto addirittura attraverso le segreterie di altri partiti!

Proprio costoro vorrebbero riproporsi ora come parte attiva della nuova coalizione di centrosinistra. Nulla di più INCOERENTE ed OFFENSIVO!

Con serenità, cosciente di dire il vero e di poterlo dimostrare, Democrazia e Rinnovamento può affermare di aver continuato a lavorare per Larino, pur non avendo più amministratori, unica voce politica levatasi in questo anno di vuoto amministrativo. Per questo siamo disponibili a fornire il nostro contributo al gruppo di centrosinistra, senza chiedere alcuna contropartita, né posti che vengano fuori da logiche spartitorie. Una cosa è tuttavia certa: l’errore che mai più ripeteremo sarà quello di condividere progetti politici con persone così poco affidabili!