AVVISO AGLI ELETTORI N.16

"Il cambio di casacca"

- di Francesco Sabetti -

Mi sembra doveroso iniziare questo mio intervento, dopo tanto silenzio, scusandomi per il ritardo con cui ritorniamo nelle vostre case, sostanzialmente riconducibile a due motivi che proverò subito a spiegarvi. Il primo è che questa pubblicazione è un lavoro autoprodotto di “volontari della politica” che, a causa di impegni vari, ultimamente non hanno potuto assicurare una partecipazione attiva. Il secondo è legato ad una mia vicenda politica personale che, finalmente, a distanza di alcuni anni, si è positivamente risolta il 24 gennaio del 2005. Sono stato a lungo incerto sull’opportunità di parlarne, ma dopo aver riflettuto a lungo, ho deciso di non ritornare sulla questione, anche per decretare la fine di quella “stagione dei veleni”, che ha influenzato notevolmente le scelte politiche fatte nella nostra città dal 2000 al 2003.

Terminata questa doverosa premessa, torno sull’argomento che intendevo affrontare e che mi sembra interessante ed utile focalizzare: la politica del centrosinistra dopo le elezioni regionali del 2005.

Il tema fondamentale intorno al quale ci si è interrogati è quello della realizzazione della Federazione dell’Ulivo all’interno della coalizione. Ritengo che quest’ultima, nonostante sia stata temporaneamente congelata, rappresenti una scelta obbligata, indispensabile per il conseguimento di un risultato positivo alle prossime elezioni, perché, se così non sarà, si potrebbe correre il rischio di sancire definitivamente la fine dell’Ulivo e tutto quanto di positivo esso rappresenta.

Interessi personali non possono troncare un percorso condiviso dalla maggioranza dei militanti e dei simpatizzanti. Non bisogna cadere nell’errore di considerare la Federazione come un contenitore vuoto, semplice sommatoria dei consensi elettorali, bensì occorre pensarla come uno strumento in grado di generare un valore aggiunto e che, superando i limiti intrinseci dei singoli partiti, si possa aprire al contributo determinante ed indispensabile della società civile. Questa è una strada obbligata per il centrosinistra che sarebbe opportuno percorrere anche in ambito molisano.

In merito al centrosinistra larinese, non posso esimermi dal sottolineare come, in quest’ultimo periodo, l’unica preoccupazione dei suoi rappresentanti politici è rivolta esclusivamente alla ricerca dei candidati da proporre alle prossime elezioni regionali. Questo rappresenta sicuramente una base di partenza sbagliata.

Prima di occuparsi della scelta delle candidature sarebbe opportuno che i partiti valutassero la possibilità di concordare un programma politico condiviso fissando alcuni obiettivi prioritari nonché i metodi e le modalità per raggiungimento degli stessi. Per esempio potrebbero interrogarsi sulle azioni da intraprendere per garantire meglio la trasparenza amministrativa, la corretta gestione della spesa pubblica fissando a priori una serie di criteri e di comportamenti a cui attenersi scrupolosamente durante il corso del mandato.

Un altro tema rilevante sul quale sarebbe opportuno fissare delle regole per fare chiarezza una volta per tutte, è quello degli spostamenti al centrosinistra di alcuni esponenti della parte avversa. Come affrontarlo?
Evitando nel modo più assoluto le candidature di personaggi che hanno già ricoperto cariche nello schieramento del centrodestra. Lo sforzo della coalizione, infatti, deve essere rivolto a dare risposte credibili agli elettori e non a riciclare i soliti noti pronti a spostarsi nei partiti più forti.

Rimango perplesso quando sento parlare politici del centrosinistra di rilievo nazionale contro coloro i quali hanno operato “un cambio di casacca”, mentre contemporaneamente li accolgono nel loro stesso partito. E non capisco neppure come mai alcuni trasformisti della politica, quando trasmigrano in determinate formazioni, diventano immediatamente “persone perbene che si mettono insieme nell’interesse generale”.

Queste mie affermazioni potrebbero apparire vuote e sembrare retoriche, ma non è così, ve l’assicuro. Per questo vi preannuncio che nei prossimi numeri indicherò episodi circostanziati, nomi e cognomi di opportunisti che cercano di utilizzare la politica per convenienze personali.

Concludo ribadendo la necessità ,da parte dei partiti del centrosinistra, di aprire le segreterie dei ai cittadini elettori, cercando di coinvolgerli direttamente nelle scelte che interessano il destino della nostra città e ad esse lancio dunque questo appello, affinché si facciano carico di rappresentare la necessità inderogabile delle primarie nelle sedi opportune. Ai cittadini ricordo invece di non sottovalutare mai l’arma potentissima che hanno in mano: il voto democratico.


[Luglio 2005]